Bonifica degli impianti 

Come sanificare impianti trattamenti acque

Il biofilm è costituito da batteri, protozoi, alghe e funghi immersi in una matrice organica che aderisce saldamente alle pareti interne del tubo e funge da protezione per i batteri alle condizioni avverse quali

Che cosa fare allora se il tuo impianto è contaminato da legionella?

Qualora l’impianto necessitasse di un intervento correttivo per abbattere una carica batterica fuori norma o, proattivo per prevenire la contaminazione, è possibile effettuare la sanificazione dell’intero impianto e di tutti i punti di utilizzo.

Questa sanificazione avviene attraverso un servizio che non prevede vendita di macchinari o prodotti: La speciale attrezzatura RENTACS viene collegata all’impianto solo per il tempo necessario alla bonifica ed esegue una sanificazione completa dell’impianto eliminando il biofilm attraverso un protocollo brevettato che comprende:

• Una fase termica per eliminare i batteri liberi in acqua e contribuire all’ammorbidimento delle ultime incrostazioni sulle quali il biofilm ha aderito.

• Una fase combinata termica ed “AIR PULSE TECHNOLOGY” (aria pulsata) in cui tutte le utenze vengono flussate eliminando il biofilm e le cariche batteriche presenti.

• Una fase di sanificazione con perossido di idrogeno per eliminare ogni residuo organico.

• Successivamente vengono ripetute le prime due fasi per inertizzare il biocida e per eliminare ogni ulteriore residuo.

• Al termine l’attrezzatura viene scollegata e viene ripristinata l’erogazione dell’acqua con i parametri chimico-fisici della fonte di approvvigionamento senza alcun residuo chimico. L’impianto è immediatamente utilizzabile in sicurezza.

L’eliminazione del biofilm consente una gestione pianificata e sicura dell’impianto aeraulico in quanto occorre molto tempo prima che le condizioni di scarso flusso, temperature ect. Ne consentano il progressivo riformarsi.

Questo procedimento, affiancato al monitoraggio, consente quindi di gestire sempre in piena sicurezza le cariche batteriche ed intervenire solo e quando necessario.

Che vantaggi offre il metodo rentacs RENTACS?

L’eliminazione del biofilm consente una gestione pianificata e sicura dell’impianto in quanto occorre molto tempo prima che le condizioni di scarso flusso, temperature, ect. ne consentano il progressivo riformarsi.

Questo procedimento, affiancato al monitoraggio, consente quindi di gestire sempre in piena sicurezza le cariche batteriche ed intervenire solo e quando necessario.

La maggior parte dei rimedi impiegati per contrastare la legionella non ha effetti sul biofilm ma agisce solo sui batteri che da esso si liberano periodicamente presentando svariate controindicazioni.

Tra queste tecniche le più diffuse sono:

Trattamenti shock o dosaggi in continuo di Ipoclorito: a dispetto del basso costo apparente, questa soluzione non è in grado di contrastare il biofilm ed ha notevoli svantaggi tra cui: produzione di sottoprodotti (THM Trialometani) incompatibili con gli standard previsti per l’acqua potabile, ricrescite batteriche rapide, forti azioni corrosive sugli impianti ed attrezzature, scarso effetto sopra i 30°C.

Gli Shock termici, d’altra parte, non rappresentano una soluzione efficace. Non avendo effetti sul biofilm, infatti, portano ad una ricolonizzazione batterica patogena più elevata che prima dello shock, comportando la necessità di continui cicli termici che impattano sui costi energetici, stress dell’impianto, aumento delle incrostazioni e corrosioni.

Trattamenti shock o dosaggi in continuo di diossido di cloro: è un gas esplosivo che deve essere dosato con accuratezza, questa soluzione non è in grado di contrastare il biofilm ed ha notevoli svantaggi tra cui: produzione di sottoprodotti (Cloriti e Clrorati) incompatibili con gli standard previsti per l’acqua potabile, ricrescite batteriche rapide, forti azioni corrosive sugli impianti ed attrezzature, sensibile alla temperatura.

Dosaggi in continuo di Monoclorammine: alti costi di gestione, odori e sapori sgradevoli all’acqua, corrosioni sui tratti in gomma e rame. Può produrre un sottoprodotto tra gli agenti cancerogeni più pericolosi conosciuti: (NDMA Nitrosodimetilammina).

Le radiazioni UV, d’altro canto, non hanno effetti sui tratti di tubazione a valle e sul biofilm, dipendono molto dalla manutenzione, dall’efficienza delle lampade e dalla torbidità e qualità dell’acqua che le attravrsa. Non offrono garanzie.

La filtrazione ai punti di utilizzo è una garanzia ma i filtri hanno un ciclo di vita oltre il quale devono essere sostituiti portando ad un aumento dei costi di gestione elevato.

In sintesi, nessuno di questi metodi è in grado di rispettare tutti i requisiti necessari: effetto a lungo termine, eliminazione completa dei batteri, basso costo, assenza di sottoprodotti e danni a carico degli impianti.

Eliminazione del Biofilm

Qualora l’impianto necessitasse di un intervento correttivo per abbattere una carica batterica fuori norma o, proattivo per prevenire la contaminazione, è possibile effettuare la sanificazione dell’intero impianto e di tutti i punti di utilizzo.

Questa sanificazione avviene attraverso un servizio che non prevede vendita di macchinari o prodotti:La speciale attrezzatura RENTACS viene collegata all’impianto solo per il tempo necessario alla bonifica ed esegue una sanificazione completa dell’impianto eliminando il biofilm attraverso un protocollo brevettato che comprende:

  • Una fase termica per eliminare i batteri liberi in acqua e contribuire all’ammorbidimento delle ultime incrostazioni sulle quali il biofilm ha aderito.
  • Una fase combinata termica ed “AIR PULSE TECHNOLOGY” (aria pulsata) in cui tutte le utenze vengono flussate eliminando il biofilm e le cariche batteriche presenti.
  • Una fase di sanificazione con perossido di idrogeno per eliminare ogni residuo organico.
  • Successivamente vengono ripetute le prime due fasi per inertizzare il biocida e per eliminare ogni ulteriore residuo.
  • Al termine l’attrezzatura viene scollegata e viene ripristinata l’errogazione dell’acqua con i parametri chimico-fisici della fonte di approvvigionamento senza alcun residuo chimico. L’impianto è immediatamente utilizzabile in sicurezza.

L’eliminazione del biofilm consente una gestione pianificata e sicura dell’impianto in quanto occorre molto tempo prima che le consizioni di scarso flusso, temperature ect. Ne consentano il progressivo riformarsi.

Questo procedimento, affiancato al monitoraggio, consente quindi di gestire sempre in piena sicurezza le cariche batteriche ed intervenire solo e quando necessario.

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