Sintomi e Cause

Le cause della legionella sono dovute a fattori interni ed esterni dovute molto spesso alla contaminazione dei sistemi idrici. Il batterio infatti è in grado di colonizzare rapidamente le tubature e gli impianti e di contagiare l’organismo umano attraverso l’utilizzo di docce e rubinetti.

Tra le più comuni forme di trasmissione c’è l’inalazione di getti d’acqua, nebbie e aerosol. Quest’ultimo è caratterizzato da una sospensione di particelle solide o liquide con microscopiche gocce d’acqua contenenti Legionella che possono essere inalate in profondità nei polmoni. Ciò può avvenire, ad esempio, tramite i sistemi di acqua calda e fredda, le torri di raffreddamento, gli impianti di aria condizionata, gli umidificatori e le vasche presenti all’interno di palestre, piscine e centri termali.

Ad essere particolarmente esposti sono, inoltre, gli ambienti ospedalieri, dove può avvenire l’aspirazione di acqua o ghiaccio contaminati.

Tipi di infezione da legionella

Quali sono i sintomi e le cause dell’infezione, come si manifesta la malattia e quali rischi comporta? La prima distinzione da fare è quella tra i diversi quadri clinici della legionella e i sintomi specifici. La forma non polmonare, meno grave e chiamata anche febbre di Pontiac, si manifesta con sintomi simili all’influenza che comprendono febbre, cefalea e dolori muscolari. Generalmente la malattia dura 2-5 giorni e ha un periodo di incubazione di 24-48 ore. Molto più insidiosa è la cosiddetta malattia del legionario, ovvero la forma pneumonica che, a differenza della precedente, può risultare mortale. L’infezione, in questo caso, ha un periodo di incubazione compreso tra i 2 e i 10 giorni (mediamente 5-6 giorni).

La gravità della malattia dipende da vari fattori che incidono sul tasso di mortalità della legionella. I sintomi variano dalla tosse leggera alla polmonite che, nei casi peggiori, può essere fatale. I pazienti immunodepressi sono, in generale, i più esposti: tra i fattori che predispongono la malattia ci sono anche l’età avanzata, il fumo di sigaretta e malattie pregresse, come il diabete e le patologie cardiovascolari. Dal punto di vista statistico, il tasso di mortalità della polmonite varia tra il 10 e il 15% e in genere il batterio colpisce più spesso gli uomini e le persone oltre i 50 anni di età.

I sintomi della legionella

I primi sintomi della legionella polmonare comprendono tosse, febbre, inappetenza, letargia e diarrea. Nei casi più seri, l’infezione può causare complicanze come l’insufficienza respiratoria, renale e multi organo e portare alla morte del paziente.

Come capire se i sintomi sono effettivamente dovuti a legionella?

Dal punto di vista clinico, l’infezione non presenta caratteristiche che la distinguono dalle altre forme di polmonite comunitaria. Per effettuare una diagnosi corretta, quindi, è indispensabile procedere con le analisi di laboratorio e, in base al riscontro clinico, studiare una terapia mirata.

Quale antibiotico per la legionella? La terapia privilegia generalmente chinoloni, macrolidi e tetracicline che raggiungono una concentrazione intracellulare sufficiente per risultare attivi e persistere nei tessuti colpiti dall’infezione.

La cura della legionella può richiedere un tempo variabile in base al quadro clinico e in alcuni casi può richiedere diversi mesi.

Come si contrae la legionella

Come si trasmette l’infezione da legionella? Nel caso di focolai particolarmente aggressivi, i sintomi possono manifestarsi a seguito di un’esposizione di pochi minuti: la trasmissione, inoltre, può avvenire anche a grande distanza dal focolaio.

Non è provato, di contro, che la legionella sia contagiosa da persona a persona: come già ricordato, il batterio si trasmette per esposizione con acqua infetta in forma liquida o nebulizzata.

Perché si sviluppi l’infezione, l’acqua o i vapori devono essere inalati e raggiungere i polmoni. Ciò può avvenire facendosi la doccia o utilizzando i rubinetti, ad esempio mentre si lavano i denti o i piatti. Tra i luoghi più a rischio ci sono piscine e palestre, strutture termali e di ricezione turistica, case di cura e strutture assistenziali.

La Legionella pneumophila, responsabile delle malattie infettive che colpiscono l’apparato respiratorio, comprende diverse specie e ceppi. Oltre alla virulenza del ceppo specifico, il tipo di infezione dipende dal livello di contaminazione dell’acqua e dalla diffusione del batterio nell’aria.

La legionella è in grado di adattarsi a temperature comprese tra i 20° e i 50° C e di contaminare le cellule umane sfruttando un meccanismo simile a quello utilizzato per infettare i protozoi. Questi ultimi rappresentano un ambiente ideale per lo sviluppo della legionella che cresce come parassita all’interno di microorganismi quali amebe e protozoi ciliati (Tetrahymena).

Un’altra strategia adottata dal batterio è quella di ancorarsi al biofilm presente nei sistemi idrici, proteggendosi così dalle aggressioni esterne. I depositi biologici sono presenti su tutte le superfici bagnate, in combinazione coi depositi minerali. Per contrastare efficacemente il batterio, dunque, è fondamentale rimuovere il biofilm, il principale responsabile della contaminazione batterica.

Il metodo brevettato RENTACS consente di eseguire una sanificazione profonda, eliminando il biofilm dai sistemi di acqua potabile e preservando la qualità degli impianti.